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La Fotografia Documentaria Naturalistica (abbreviata con FDN) è un termine da me inventato, nato dall’arte di fotografare la Natura e che consiste per l’appunto nel comunicare tramite immagini le meraviglie dell’opera della Natura che ci circonda. Per intraprendere la tecnica (o arte) della FDN occorrono alcuni prerequisiti:

– nozioni di fotografia generale

– buono utilizzo della tecnica fotografica

– conoscenza dell’ambiente (ecologia), della Natura (biologia, scienze naturali) e della fauna (etologia)

– pazienza, costanza, perseveranza, fortuna, intuito

– saper ascoltare la Natura e avere un buono spirito di osservazione

– ultimo ma non meno importante: profondo amore per la Natura e massimo rispetto per Essa e le sue Creature.

E’ importante avere una buona dimestichezza con la Natura, anche perchè è il soggetto principale per cui noi abbracciamo la fotocamera.

Per la ripresa della categoria “Flora” ho spesso utilizzato la funzione macro così come per riprendere gli insetti e alcuni rettili, ove mi era consentito. Per quanto riguarda le foto agli animali è importante sapere che occorre rispettare (in modo assoluto) il loro spazio vitale, siamo noi gli ospiti e sono loro che in un certo senso decidono se lasciarsi fotografare o meno. Qui di seguito scriverò alcune regole da seguire:

1) rispettare gli spazi vitali

2) conoscere e saper interpretare i loro segnali

3) ci si può avvicinare quando si ha a che fare con animali “domestici” (come alcune specie avicole) ma entro comunque un certo limite

4) se si ha a che fare con animali predatori o comunque “carnivori”, non guardarli MAI diritto negli occhi; equivale ad una sfida. In caso di avvertimento (e chi ama la Natura sa interpretare bene i segnali) occorre abbassare lo sguardo, fermarsi e indietreggiare. L’animale ha tutti i diritti di attaccare per difendere se stesso e il proprio territorio

5) se un animale (sia esso un insetto, un rettile, un mammifero etc) vi si avvicina, NON fate scatti improvvisi, oltre a mandare a monte una foto eccezionalmente ravvicinata, potreste rischiare di non vederlo più in quel posto perchè associa il “timore” di quell’attimo e in quel luogo ad un pericolo da evitare sempre.

6) muoversi sempre con la massima cautela

7) entrare in sintonia e armonia con la Natura. In questo punto c’ è il segreto centrale della FDN che può essere tramandato solo oralmente e solo a determinate persone. Senza questo segreto, la FDN non può essere praticata.

Dato che si tratta di fauna selvatica ripresa in momenti di vita selvatica appunto, e’ impossibile determinare e programmare le impostazioni della fotocamera. Questa scelta e’ voluta perche’ il mio scopo, quello della FDN, e’ immortalare attimi di vita “cosi come è” senza cercare la qualita’ dell’immagine ma l’unicita’ e l’emozione del momento, come lo si vedrebbe in natura. Cio’ comporta l’uso e la raffinatezza di particolari comportamenti atti al pieno rispetto della Natura. E’ un metodo diverso dal biowatching, che puo’ essere fatto in più persone. La FDN deve essere eseguita singolarmente. La differenza e’ sottile ma importante perche’ lo scatto non e’ il fine ma lo strumento.


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AUTORE: Samuele Venturini

FONTE: http://progeconatura.com